Cartoni animati che passione

Un’uscita didattica all’insegna della creatività e dell’esperienza laboratoriale:

Museo del cinema di Torino

Una delle uscite didattiche più interessanti di quest’anno scolastico è sicuramente stata quella effettuata a Marzo con destinazione “Museo del Cinema” a Torino. Dopo circa due ore e mezza di viaggio, siamo arrivati davanti alla sede di questo particolare museo, la Mole Antonelliana, dove il personale ci ha fatto accomodare in un salone, divisi per classi. La 3°A ha usufruito per prima della visita guidata, mentre noi della terza C, dopo aver effettuato un giro introduttivo nel quale ci sono state mostrate alcuni arcaici apparecchi di proiezione e tappe iniziali dell’evoluzione del cinema nel corso della storia, siamo stati portati in una grande stanza dove abbiamo svolto il laboratorio previsto. Ci ha accolto Andrea, la nostra guida personale, che dopo averci divisi in quattro gruppi da cinque o sei persone, ci ha fatto creare dei piccoli cartoni animati con varie tecniche, che precedentemente ci aveva spiegato. Le quattro possibilità tra cui scegliere erano:

-Disegno in fase: occorre tracciare a poco a poco delle linee per costruire un disegno animato (Beatrice Giglio, Marta Beltrami, Francesco Sala, Gianluca Gentile, Alessandro Loffredo, Pietro Pugliese);

-Flip Book: una tecnica di cartone animato in cui più disegni in successione formano un movimento (Annalisa Cicutto, Arianna Mandelli, Maria Alessandra Poy, Giorgio Pirovano, Irene Pozzi, Alessia Ferraro, Chiara Arena);

-Cutout Animation: alcune sagome di cartone vengono mosse su uno sfondo predefinito (Matteo Refano, Ilaria Malberti, Gaia Matozzo, Gabriele Brioschi, Thomas Ehrenheim, Victor Henriquez);

-Stop motion: titoli di coda in movimento che concludono un film o uncartone animato (Nadir Agina, Davide Caldirola, Giulio Di Santo, Adrian Nacu, Ivan Brambilla, Matteo Isola).

Dopo un’ora e mezza di lavoro, in cui abbiamo disegnato manualmente o simulato i movimenti di lettere e figure, i nostri prodotti si sono animati grazie all’impiego di una strana macchina chiamata Verticale. Questo apparecchio è in grado di fotografare in sequenze temporalmente ravvicinate i movimenti degli oggetti che vengono spostati, o dei disegni che vengono fatti scivolare dalla pila di sovrapposizione dei fogli, o ancora dei tratti di matita che vengono tracciati in successione. Questa successione di foto viene elaborata dal software per la realizzazione del filmato animato. I risultati sono stati successivamente proiettati su un grande schermo e mostrati alla classe.

Dopo aver pranzato, siamo passati alla seconda parte della nostra visita, durante la quale la nostra nuova guida Laura ci ha mostrato quante persone lavorano alla realizzazione di un film e quali sono i loro ruoli. Abbiamo avuto, inoltre, il piacere di provare alcuni effetti speciali, come il diventare invisibili grazie ad un telo verde (il green back per l’effetto Chroma key) e volare su un’astronave aliena o cadere in un pozzo.

Nel museo del cinema, oltre a quanto sopra esposto, erano presenti diverse sale, nelle quali venivano trattati argomenti differenti, come ad esempio la proiezione in 3D, le luci Wood, set tematici e pellicole horror.

Usciti dalle sale, ci siamo recati nel centro di Torino dove, aspettando il pullman, alcuni di noi hanno visitato Palazzo Madama.

Infine, siamo tornati a casa, dopo questa fantastica ed istruttiva gita scolastica.

Annalisa Cicutto, Arianna Mandelli, Beatrice Gig

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